Ho perso la voce

e al novantacinquesimo ho pure dovuto prende il Cardicor. Ma, sinceramente, non era possibile non vince giocando ‘na partita del genere. Contro la sfiga, il caldo e il catenaccio, i pali e le traverse, un portiere paratutto, una quindicina de calci d’angolo, ducento tiri… e all’inizio del secondo tempo – Sbem! – piamo gol così, a cazzo, al primo tiro loro, mentre nel primo tempo non erano mai entrati in area nostra. Chiaro che te disunisci, chiaro che accusi il colpo. Quelli pe 45 minuti s’erano riposati mentre noi li bombardavamo. E Però la squadra non ha mai cambiato atteggiamento, ha continuato a sempre a gioca’. Loro hanno avuto un’occasione per il 2-0, vero, ma come se dice, se mi nonno c’aveva quattro rote era ‘n caretto (o nella versione con le tre palle e il flipper). Gasp azzecca i cambi, toglie Malen e Mora e mette Castro e Soulé, olé. Ma Castro poraccio è proprio sfigato, se impegna tanto (anche perché c’hai Malen davanti nelle gerarchie, te devi impegnà sì) ma la palla proprio non entra. La Roma c’è, se vede, e io all’ottantottesimo ancora scrivo a Fabio che anche se perdemo va bene così, e intanto penso: mo me gioco live la vittoria della Roma, chissà a quanto la danno. Poi dico no, che so povero…

E invece l’audio di 11 secondi l’avranno sentito pure tutti gli altri condomini, perché ‘sta partita è destino che la portamo a casa e diventa già una svolta del nostro campionato, perché ci fa capire che SEMO FORTI DAVERO. Non vincemo solo coi poracci di Lecce e Fiorentina, già in serie B, ma anche co ‘na squadra vera, l’Atalanta. Che è sempre stata una nostra bestia nera. E dopo la partita di oggi — soprattutto alla luce dell’aggressione subita a fine gara dal nostro ds D’Amico a opera di quel rosicone di Percassi — ho pure capito una cosa importante: non era Gasperini che rendeva stronza l’atalanta: era l’atalanta che rendeva stronzo Gasperini! A Roma è rinato, si sente vivo, ride sempre e ha finito la partita che sembrava un cubista in discoteca sotto botta de pasticche, con la camicia talmente sudata che je se vedeva la panza attraverso. A Bergamo al massimo dopo una vittoria il paròn avrà organizzato una cena aziendale e se era vittoria importante stappava pure lo spumante, qui è tutta n’altra storia, tutta n’altra vita.

E comunque come dice Fabio non c’è stato manco bisogno del gol di Malen pe questi. (A proposito, chi ha ipotecato casa per prenderlo al fantacalcio che ha fatto? S’è ammazzato?). Anzi, hanno segnato i due che hanno giocato meno bene, Hermoso (che non l’avrei messo titolare oggi né tantomeno l’avrei lasciato in campo al secondo tempo ahimè) e Soulé (che esattamente 10 secondi prima del gol m’era andato sul cazzo, come immagino a ogni tifoso romanista). Comunque: primi in classifica a pari con l’Inter. Anzi, sopra per differenza reti. Semo forti. E al ritorno mettemo pure De Roon pe falli rosicà de più.

Leave a comment