Chi sono

Leggo libri per lavoro e li colleziono per passione. Insegno letteratura angloamericana e recensisco su “Alias” (Il Manifesto) i libri di letteratura anglofona che mi incuriosiscono di più. Qui scrivo di tutto quello che mi piace e mi colpisce e mi spiazza, rifletto sulle molte forme che assumono verità e finzione quando si trasfigurano in letteratura, e lo faccio fuori dai canoni di scrittura alta, come quando si parla tra amici, davanti a una o due o tre birre, anche in dialetto e impiegando, se necessario, quelle che Nabokov chiamava “intransigenze”. Quando non leggo – ma a volte anche mentre leggo – seguo l’AS Roma, un modo come altri di interrogarsi sul rapporto tra sogni e realtà, interpretazione e sofferenza. Dico pure le parolacce.